da un format di alessandro invernici

Story

“RAGAZZI ON THE ROAD”

Un’esperienza diretta che avvicina i giovani al ruolo delle 

Forze dell’ordine

 
Si è concluso l’anno scorso tra gli applausi lo stage formativo dei sei studenti delle scuole bergamasche, scesi in strada per un mese indossando i panni degli agenti della Polizia locale, al fianco di quelli veri.
Un’esperienza costruttiva e concreta per i giovani coinvolti, che hanno potuto vedere da vicino l’operato delle Forze dell’Ordine. Entusiasti i partecipanti, che hanno anche sfatato luoghi comuni, imparando ad apprezzare il lavoro svolto dal Corpo di Polizia per la prevenzione delle stragi. «Il problema è che dall’esterno i vigili non sono visti di buon occhio – ha commentato Maria Giulia, una dei partecipanti dello scorso anno - ma bisognerebbe avere la sensibilità di immedesimarsi. Noi durante questo stage abbiamo cambiato mentalità». Agente virtuale 2008 è stato nominato Andrea Macchi, 16 anni, di Cene, a cui è andata in premio una tessera Aci. Il ragazzo è chiamato dagli amici “sbirro” per aver intrapreso quest’iniziativa. «Però - ha confidato - la sera al bar vogliono sapere cosa mi è capitato e quando racconto li vedo coinvolti».
L’obiettivo di offrire ai giovani un’occasione per riflettere sul valore della vita e sulla necessità di tutelarla, specie sulle strade, è stato raggiunto.«Questa esperienza mi ha insegnato a stare più attenta al codice della strada – ha detto Sara -, perché alla mia età la tendenza è quella di sottovalutare i pericoli. Io spero che, parlandone ai miei amici, anche loro capiscano».
L’impegno dei ragazzi è cresciuto con la responsabilizzazione a loro conferita, a dimostrazione che anche i più giovani sono sensibili al bene della comunità, come ha affermato il comandante del Consorzio Claudia Masinari: «Quando ho spiegato loro che c’erano gli agenti "veri" obbligati ad aspettarli e che ogni loro minuto di ritardo avrebbe significato un minuto in meno di servizio ai cittadini, si sono responsabilizzati. Arrivavano puntuali e alla fine si lamentavano perché le ore di servizio erano troppo poche».
Il loro viaggio “on the road” è stato una full immersion nei problemi che ogni giorno affliggono le nostre strade, come ha confermato l’agente Giuseppe Fuschino: «Non sono stati semplici spettatori, ma hanno compilato verbali, usato etilometri e telelaser, fermato veicoli. Non abbiamo studiato attività ad hoc per loro, hanno fatto quello che capitava a noi tutti i giorni».
Il Progetto pilota “On the Road” mira a coinvolgere sempre più ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado, al fine di sensibilizzare le loro coscienze in tema di prevenzione delle stragi e degli incidenti stradali. L’obiettivo degli organizzatori, fra cui il giornalista Alessandro Invernici, è quello di allargare sempre di più l’iniziativa per far sì che diventi un appuntamento fisso, portatore di un messaggio importante all’insegna della sicurezza stradale.
“RAGAZZI ON THE ROAD”

Un’esperienza diretta che avvicina i giovani al ruolo delle 

Forze dell’ordine

 
Si è concluso l’anno scorso tra gli applausi lo stage formativo dei sei studenti delle scuole bergamasche, scesi in strada per un mese indossando i panni degli agenti della Polizia locale, al fianco di quelli veri.
Un’esperienza costruttiva e concreta per i giovani coinvolti, che hanno potuto vedere da vicino l’operato delle Forze dell’Ordine. Entusiasti i partecipanti, che hanno anche sfatato luoghi comuni, imparando ad apprezzare il lavoro svolto dal Corpo di Polizia per la prevenzione delle stragi. «Il problema è che dall’esterno i vigili non sono visti di buon occhio – ha commentato Maria Giulia, una dei partecipanti dello scorso anno - ma bisognerebbe avere la sensibilità di immedesimarsi. Noi durante questo stage abbiamo cambiato mentalità». Agente virtuale 2008 è stato nominato Andrea Macchi, 16 anni, di Cene, a cui è andata in premio una tessera Aci. Il ragazzo è chiamato dagli amici “sbirro” per aver intrapreso quest’iniziativa. «Però - ha confidato - la sera al bar vogliono sapere cosa mi è capitato e quando racconto li vedo coinvolti».
L’obiettivo di offrire ai giovani un’occasione per riflettere sul valore della vita e sulla necessità di tutelarla, specie sulle strade, è stato raggiunto.«Questa esperienza mi ha insegnato a stare più attenta al codice della strada – ha detto Sara -, perché alla mia età la tendenza è quella di sottovalutare i pericoli. Io spero che, parlandone ai miei amici, anche loro capiscano».
L’impegno dei ragazzi è cresciuto con la responsabilizzazione a loro conferita, a dimostrazione che anche i più giovani sono sensibili al bene della comunità, come ha affermato il comandante del Consorzio Claudia Masinari: «Quando ho spiegato loro che c’erano gli agenti "veri" obbligati ad aspettarli e che ogni loro minuto di ritardo avrebbe significato un minuto in meno di servizio ai cittadini, si sono responsabilizzati. Arrivavano puntuali e alla fine si lamentavano perché le ore di servizio erano troppo poche».
Il loro viaggio “on the road” è stato una full immersion nei problemi che ogni giorno affliggono le nostre strade, come ha confermato l’agente Giuseppe Fuschino: «Non sono stati semplici spettatori, ma hanno compilato verbali, usato etilometri e telelaser, fermato veicoli. Non abbiamo studiato attività ad hoc per loro, hanno fatto quello che capitava a noi tutti i giorni».
Il Progetto pilota “On the Road” mira a coinvolgere sempre più ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado, al fine di sensibilizzare le loro coscienze in tema di prevenzione delle stragi e degli incidenti stradali. L’obiettivo degli organizzatori, fra cui il giornalista Alessandro Invernici, è quello di allargare sempre di più l’iniziativa per far sì che diventi un appuntamento fisso, portatore di un messaggio importante all’insegna della sicurezza stradale.